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Articoli taggati con: Sistemi sanitari

Trumpcare. Dalla propaganda alla realtà

20 marzo 2017 – 10:32 |

Stefano Guicciardi

A distanza di soli due mesi dal suo insediamento l’amministrazione Trump ha dimostrato un notevole attivismo anche in campo sanitario. Quelli che sembravano discorsi spavaldi si stanno già trasformando in atti amministrativi e in proposte di legge che ridurranno nei prossimi anni i livelli di protezione per milioni di persone. Inoltre la riforma fiscale prevede la riduzione delle tasse dello 0,9% sui redditi individuali superiori ai 200.000 dollari e su quelli familiari superiori ai 250.000 dollari. Il 2% più ricco della popolazione sarà così beneficiato di un taglio di tasse di 275 miliardi di dollari, si tratta di un enorme trasferimento di ricchezza dalle fasce a reddito medio e basso ai più ricchi.

La sanità in Cina

15 marzo 2017 – 10:27 |

Gino Sartor

L’evoluzione della sanità cinese: da emblema dell’efficacia del comunismo di MaoTse-tung (sanità accessibile a tutti, priorità alle cure primarie, radicali miglioramenti della salute della popolazione) alla generale privatizzazione dei servizi (centralità degli ospedali, sanità a pagamento, rovina economica per le famiglie a causa dei costi delle cure, proteste popolari). Negli ultimi anni il governo è intervenuto garantendo un’assicurazione sanitaria quasi universale, ma ancora insoddisfacente. Le lezioni che vengono dalla Cina.

La sanità nella Repubblica Ceca

26 settembre 2016 – 10:34 |

Nawal Dakka, Patrizio Zanobini, Enrico Simoncini

Al momento della costituzione della nuova Repubblica Ceca, – su input della Banca Mondiale – l’idea iniziale fu quella di costruire un sistema assicurativo con una molteplicità di attori in competizione tra loro. In breve tempo si costituirono ben 27 istituti assicurativi, molti dei quali con altrettanta rapidità fallirono lasciando a carico dello Stato un cumulo di debiti. Una legge del 1997 ha abolito di fatto la competizione tra assicurazioni.

La sanità in Norvegia

12 settembre 2016 – 11:11 | Un commento

Jacopo Bianchi e Maddalena Innocenti

Il finanziamento del sistema sanitario norvegese è coperto per l’85% dalla componente pubblica.

Il restante 15% della spesa sanitaria totale proviene quasi interamente dalla compartecipazione alla spesa dei pazienti, prevista per quasi tutte le prestazioni (tranne i ricoveri ospedalieri). Si pagano 24 euro per la visita del medico di famiglia, 41 euro per una visita specialistica, 29 euro per un esame radiologico, fino a 70 euro per prescrizioni farmaceutiche. Sono esentati i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani con basse pensioni. Ma c’è un tetto ai ticket: 265 euro l’anno.

Il sistema sanitario cileno

6 luglio 2016 – 10:49 |

Sergio Cinocca e Giovanni Moser

Il Cile è stato tra i primi paesi latino-americani a attuare riforme sanitarie innovative, prima il modello Bismarck, in seguito quello Beveridge. Poi sono arrivate le riforme liberiste del governo Pinochet. Attualmente il sistema sanitario cileno è un mix di pubblico e privato, che non funziona molto bene e lascia insoddisfatta la maggioranza della popolazione. Un sistema da tenere sott’occhio, perché una cosa simile potrebbe capitare in Italia.

Ancora sulla sanità svizzera. L’erba del vicino è sempre più verde ?

2 maggio 2016 – 10:21 |

Rodolfo Saracci

C’è almeno una informazione complementare non secondaria che vorrei condividere con i lettori di Saluteinternazionale e che è rilevante anche nel contesto delle discussioni in corso in Italia su problemi e orari dei medici ospedalieri , più o meno ‘massacranti’, e sull’accesso alle specializzazioni.

Gambero Italia

26 aprile 2016 – 10:08 | 4 commenti

Gavino Maciocco

I sistemi sanitari single-payer, come quello italiano, sono più economici e sostenibili di quelli basati sul mercato assicurativo, e anche con migliori risultati di salute. Per questo andavano affossati. Il fronte anti single-payer sembra averla vinta. Del resto bisognava preparare il campo – cioè svuotarlo da una forte presenza del settore sanitario pubblico – in vista della prossima approvazione del TTIP, il partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti che consentirà lo sbarco in Europa dell’industria sanitaria e assicurativa americana.

Sistema sanitario svizzero

13 aprile 2016 – 06:01 | Un commento

Gavino Maciocco

“Complessivamente – afferma il NEJM – il sistema sanitario svizzero è costoso e presenta spazi di miglioramento in termini di qualità, appropriatezza e costo dei servizi. Tuttavia esso serve egregiamente la popolazione svizzera. La combinazione di “liberalismo” nel classico senso europeo e solidarietà – che significa rispetto della scelta, dell’autonomia e della responsabilità individuale senza lasciare che nessuno in bisogno di cure possa soffrire o morire per mancanza di risorse finanziarie – sembra funzionare, almeno per la Svizzera” .

Il sistema sanitario olandese

24 marzo 2016 – 10:02 |

Gavino Maciocco

Il sistema sanitario olandese è così costoso (spesa sanitaria totale di 5700 $ pro-capite, rispetto ai 4.700 $ della Germania e ai 4.100 $ della Francia) anche per la presenza del programma delle spese mediche eccezionali in vigore dal 1968, la più generosa iniziativa di long-term care al mondo. Inizia con questo una serie di post sui sistemi sanitari internazionali, tratti da articoli recentemente pubblicati sul New England Journal of Medicine.

La classifica dei sistemi sanitari europei, secondo l’EHCI

16 marzo 2015 – 10:27 | 2 commenti

Miriam Levi

L’Euro Health Consumer Index (EHCI) 2014 mette a confronto le performance dei sistemi sanitari europei, partendo dal punto di vista del paziente/consumatore. I sistemi “Bismarck”, come Olanda e Germania, continuano a superare quelli “Beveridge”, come Italia e Regno Unito. Tuttavia, mettendo a confronto i primi 5 Paesi Bismarck con i primi 5 Paesi Beveridge, a fronte di una spesa sanitaria pro capite molto più elevata, i risultati di salute conseguiti dai sistemi Bismarck risultano essere di poco superiori a quelli dei sistemi Beveridge.

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