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Articoli taggati con: Malattie croniche

Lombardia. I malati cronici al miglior offerente

18 aprile 2017 – 11:32 | Un commento

Aldo Gazzetti e Gianluigi Trianni

In Lombardia è scoccata l’ora della privatizzazione completa delle cure primarie e della medicina d’iniziativa. L’assistenza di un milione e mezzo di pazienti cronici gravi viene data in appalto a un nucleo ristretto di gestori, per lo più privati. Di qui la concorrenza tra filiere aziendali di servizi sanitari a cui viene assegnata per un periodo annuale la gestione quasi totale del malato cronico. Quale la libertà di scelta del paziente? Quale il ruolo del medico di medicina generale?

Le politiche per Città sane  

8 febbraio 2017 – 10:32 |

Marco Geddes

In Europa le morti premature per inquinamento per tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche ammontano a 400.000 l’anno, di cui ben 60.000 in Italia. Le politiche per le città sane agiscono con molteplici strumenti, fra loro interagenti. Si tratta, in sostanza, delle scelte di pianificazione urbanistica, volte a potenziare i trasporti pubblici, distribuire in misura equilibrata i servizi pubblici (scuole, ambulatori, uffici), equilibrare la densità abitativa, realizzare percorsi pedonali sicuri e piste ciclabili accessibili, utili per raggiungere i punti di maggiore attrazione. Fondamentale, per una città sana, è la realizzazione di spazi verdi.

Sanità di iniziativa in Toscana

6 febbraio 2017 – 12:18 |

Lorenzo Roti, Sandra Gostinicchi, Irene Bellini

La sanità d’iniziativa, declinata attraverso il Chronic Care Model, ha dimostrato di essere uno strumento efficace nella gestione delle malattie croniche, prevenendo l’aggravamento delle patologie, riducendo il ricorso ai ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso. In Toscana – dove più della metà della popolazione è assistita con questo modello – sta per entrare in vigore un nuovo approccio, non più basato sulle singole patologie, ma sulla stratificazione dei bisogni assistenziali e sul rischio cardiovascolare.

Strategie “diagonali” nella lotta alle malattie croniche

15 giugno 2016 – 10:32 |
Bamboline messicane

Vieri Lastrucci e Eugenio Racalbuto

Il cambio di paradigma per affrontare la transizione epidemiologica nei paesi a basso e medio reddito. Un esempio concreto di approccio diagonale alle malattie croniche, messo in atto in Messico per affrontare il tema della diagnosi precoce del tumore alla mammella.

Happy News (Buone Notizie)

30 novembre 2015 – 10:03 | 3 commenti
Happy News

Gavino Maciocco

Ovvero come nascondere la tempesta perfetta della sanità italiana. Negli ultimi anni – a causa della crisi economica e delle politiche di austerità – la salute degli italiani è peggiorata ed è fortemente diminuita la capacità del sistema sanitario di soddisfare i bisogni assistenziali della popolazione. Lo rileva l’ultimo rapporto dell’OCSE, ma non se ne parla perché ciò contrasterebbe con la narrazione happy news imperante.

La multimorbosità: una priorità per le politiche europee

23 novembre 2015 – 09:00 | Un commento

Marina Maggini

La multimorbosità (multimorbidity), definita come presenza di due o più patologie croniche nella stessa persona, è considerata uno dei problemi emergenti per i sistemi sanitari dei Paesi occidentali, ancora inadeguati ad affrontare una domanda sanitaria che richiede una vasta riorganizzazione dei servizi in funzione di una domanda sanitaria, diversa per quantità e qualità da quella attuale, per la quale è necessario adattare i servizi e le prestazioni offerte ai reali bisogni dei cittadini: da un approccio orientato alla patologia a un approccio orientato alla persona. Il Chronic Care Model.

Sanità di iniziativa in Toscana

19 novembre 2015 – 10:05 |

Irene Bellini e Paolo Francesconi

Uno studio effettuato su pazienti diabetici e cardiopatici assistiti con Chronic Care Model ha evidenziato una significativa riduzione della mortalità rispetto a un gruppo di controllo assistito in modo convenzionale. Con la sanità d’iniziativa migliora l’assistenza, migliora la soddisfazione dei pazienti, migliorano anche gli indicatori di processo, ma aumenta anche il tasso di ospedalizzazione: un esito non previsto, ma che ha le sue spiegazioni.

Consumo di alcol, politiche di prevenzione e culture del bere

19 ottobre 2015 – 12:30 |

Allaman Allamani

Le misure risultate più efficaci per ridurre il consumo di alcol sono: le restrizioni del tasso alcolemico alla guida; le restrizioni della disponibilità di bevande alcoliche, per luoghi e orari di vendita; e l’introduzione dell’età minima per l’acquisto delle medesime. I fattori socio-economico-demografici hanno invece un impatto molto più importante sul cambiamento dei consumi alcolici. Il quadro europeo e italiano.

Autogestione del diabete e “health capability”

22 luglio 2015 – 07:20 | Un commento

Sergio Cinocca, Rossella D’Avenia, Alessandra Raggi

Forse ci si dovrebbe astenere dal dare i consueti consigli “mangiare sano e fare attività fisica” fino a che non si è compreso il contesto in cui vivono i pazienti. Sarebbe invece molto più costruttivo impegnarsi per migliorare il contesto di vita dei pazienti, riducendo le loro difficoltà economiche, migliorando l’accesso a cibi sani, favorendo il supporto dei familiari (e aiutando anche loro nel cambiamento degli stili di vita) e rendendo più fruibili le informazioni sanitarie. Tutto ciò per migliorare anche l’health capability.

Forza Zucchero!

10 febbraio 2015 – 09:59 | 3 commenti

Nicoletta Dentico

La presa di posizione dell’Italia contro le nuove linee guida dell’Oms – che limitano l’assunzione di zuccheri semplici al 10% del fabbisogno calorico giornaliero, con l’esortazione a ridurre ulteriormente questa soglia a meno del 5% – ha implicazioni fortemente politiche che investono le scelte globali in campo sanitario. La vicenda avrà ricadute diplomatiche, dicono fonti informate.

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