Istat, sono 5,7 milioni (quasi il 10%) gli italiani in povertà assoluta: tra gli operai si arriva al 15,6%

La «povertà si eredita» molto più della ricchezza. Ben il 59% di chi oggi è povero – sono i dati dell’ultimo Rapporto Caritas – è cresciuto in famiglie povere (il 66% al Sud). L’ascensore sociale è bloccato. Anzi, ora sembra funzionare solo in discesa, con il 48% di persone povere e a basso titolo di studio che sta peggio rispetto ai genitori

Nel 2024 si stima che siano oltre 2,2 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta – l’8,4% delle famiglie residenti – per un totale di 5,7 milioni di individui, il 9,8% dei residenti, rileva l’Istat nel report «La povertà in Italia». Nel nostro Paese, poi, il 15,6% di famiglie con un operaio sono in povertà assoluta, contro il 2,9% delle famiglie che fanno capo a un dirigentequadro o impiegato. La percentuale di famiglie in povertà nel Mezzogiorno è al 10,5%, contro il 7,9% al Nord e il 6,5% al Centro. Ancora più grave è il dato che vede la povertà assoluta tra i minori confermarsi al 13,8%, il valore più elevato della serie storica dal 2014. Si tratta di un disagio sociale che alimenta le disuguaglianze e peggiora anche sotto il profilo alimentare e sanitario. Circa un terzo delle famiglie (31,1%) è costretto a tagliare sul cibo e il 9,9% delle persone ha rinunciato a curarsi.

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